passi delle letture sacre

i racconti evangelici sulla passione, morte e ressurezione

Cari figli vi ho gia detto che la vera proprietà sta nei cieli.
Fate i bravi e seguite i consigli di vostro padre e vostra madre.

Tommaso Guariglia

L’evento più importante di tutta la storia del mondo: la Morte e la Resurrezione di Cristo.

Ci può essere speranza nella tristezza e nel dolore?
I racconti evangelici della passione, morte e resurrezione rivelano il grande amore di Gesù per gli uomini:

“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio, perchè chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita”.

Il significato della Pasqua cristiana, la vittoria di Gesù sul male e sulla morte, lascia intuire che la sofferenza e la morte, per i cristiani, sono sempre aperte alla speranza.

tomba Lazzaro

Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà nell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figlio di Dio che deve venire nel mondo».
Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!».
Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poichè è di quattro giorni».
Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?».
E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».

monte Ulivi
calvario gerusalemme
gerusalemme ascensione
Share by: