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Tommaso Guariglia
Tommaso guariglia
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Tommaso Guariglia (Salerno 2 gennaio 1948 - Milano 15 giugno 2012)

Nasce in Via G.V. Quaranta da padre Vito e madre Grazia, fioristi del primo dopoguerra. Bambino prodigio e volenteroso già dalla sua tenera età era dedito all’attività di famiglia che si svolge in Via dei Principati, angolo Piazza Malta (1935). Da subito inizia ad apprendere quelli che sono i veri valori della vita grazie anche al traguardo raggiunto, per quell’epoca, della Licenza Elementare presso le Scuole Vicinanza, dove tra l’altro gli impartono anche seri principi di disciplina, rigore e rispetto per il prossimo.
Cresciuto per le vie del centro di Salerno; Via Fieravecchia, Rione Mutilati inizia a coltivare le sue prime amicizie, alcune di esse vissute fino a pochi anni della dipartita. Un’infanzia spensierata come tutti i giovani della sua età che tra un calcio e l’altro dato ad un “pallone di pezza” inizia già a portare in sé le sue prime sofferenze per il fratello Franco deceduto prematuramente.

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Iniziano così le sue prime consegne floreali a domicilio quando alla fine degli anni 50 i genitori acquistano una proprietà terriera in località Cappelle Superiori per coltivare e produrre fiori trasferendo così la loro attività commerciale in Via Nizza, dove tutt’oggi risiede.
La vicinanza con lo stadio Vestuti fa nascere in lui la passione per la squadra di calcio Granata della Salernitana la quale era solita passare dinanzi al negozio con l’allora Mister Rosati.
Giunge la chiamata al Servizio di Leva svolto tra Messina, Catania ed Ischia durante il quale conquista l’amicizia e la stima di commilitoni ed ufficiali. Prima della partenza, durante un addobbo floreale per un matrimonio presso la chiesa di Brignano, conosce la donna della sua vita che diventerà sua sposa nel 1970, anni in cui Tommaso amplia la sua attività floristica con quella delle Onoranze Funebri.
Dall’unione con la sua Maria, durante il corso di un decennio, il suo casato cresce con la nascita di quattro figli anch’essi educati alle discipline scolastiche e alla passione per l’attività di famiglia “LA CATTOLICA” che negli anni ’90 si afferma leader del Settore a Salerno e provincia ampliando il suo raggio d’azione con l’apertura nel ’92 della sede de’ LA CATTOLICA MARMI in Via S. A. M. de’ Liguori, 8 dedicata al servizio cimiteriale.

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Nell’ambito educativo dei suoi figli si impegna anche socialmente coinvolgendo gli insegnanti e gli altri genitori a dare inizio ad un percorso di intensa attività extra scolastica al fine di far crescere e vivere i “bambini di Cappelle” in un contesto adeguato morale e civile. Istituisce il Circolo Dopolavoro di Cappelle e forma assieme ai suoi amici e a don Salvatore Colamarco il Comitato Parrocchiale divenendone in entrambi il Presidente, promuovendo il ritorno delle funzioni ecclesiastiche nel quartiere, nonché della processione dell’Immacolata e dei Santi Giovanni e Luigi. Coinvolge i fedeli ad una raccolta per la riapertura e l’arredo della Chiesa d San Giovanni Battista chiusa dal sisma dell’80. Subentra in lui una profonda venerazione per la Madonna, che lo porta nel 1994 a recarsi per la prima volta in pellegrinaggio a Lourdes, appuntamento che rinnova di anno in anno, invogliando personalmente e spiritualmente parenti ed amici a vivere un’esperienza di fede, devozione e riservando a chi non era con lui una preghiera davanti alla grotta.
Rafforza la sua spiritualità durante un viaggio in Terra Santa portando dal suo ritorno un profondo messaggio di fede ai suoi familiari ed amici, fondamenta cristiane che ripercuote sotto forma di sostegno morale alla sua clientela e nei rapporti umani. Gli anni passano in fretta e durante la fase di crescita aziendale i figli Vito e Tonino se assumono le redini conservando i principi di onestà e lealtà impartiti dal padre e mentre Celeste intraprende altre scelte lavorative, Grazia, secondogenita, affianca con la sua professionalità l’ assistenza cimiteriale.
La vita tutta gli sorride con la nascita di tanti nipotini che completano quell’unica e grande desiderata famiglia. Nel 2007, a causa di problemi di salute, si allontana dall’attività, ma la forza di rialzarsi non manca in lui, grazie anche al sostegno dei suoi cari, e dopo un apparente e lenta ripresa fisica le sue condizioni, peggiorando, lo portano alla fine della sua esistenza. Nei suoi innumerevoli diari è custodita tutta la sua vita che amava annotare giorno dopo giorno, e per la quale si è speso al fine di lasciare un ricordo di sé come umile uomo generoso, onesto e lavoratore.

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